Olio extravergine di oliva: intervista al Dott. Giacomino De Palma

Giacomino De Palma, ex sindaco di Capaccio Paestum, nonché dottore di Medicina Generale in pensione, ama mettere a disposizione di tutti le sue conoscenze per contribuire a sensibilizzare sulla corretta alimentazione e su un sano stile di vita.

Per noi è un grande onore avergli potuto sottoporre qualche domanda sulle proprietà dell’olio extravergine d’oliva, l’alimento per eccellenza della Dieta Mediterranea che produciamo nell’azienda agricola di famiglia.

Dott. De Palma, quali sono le proprietà dell’olio extra vergine di oliva?

L’olio extra vergine di oliva contiene l’acido oleico, un grasso monoinsaturo, che lo rende salutare, insieme ai grassi Omeg 3 e Omega 6, senza sminuire l’azione salutare della vitamina E, dei polifenoli e dell’aleocantana, recentemente scoperta, una proteina ad azione antinfiammatoria.

Molti studi hanno messo al centro proprio l’olio extra vergine di oliva. Ce ne può illustrare qualcuno?

Numerosi gli studi condotti in tutto il mondo: Predimed è quello legato alla Dieta Mediterranea ed è stato condotto in Spagna. L’ultimo, in ordine di tempo, risale alla fine del 2015, pubblicato su Jama Internal Medicine. In tutti questi studi si segnala che l’olio extravergine d’oliva riduce l’incidenza di malattie cardiovascolari, tumori, specialmente quelli della mammella, ictus, infarto, fibrillazione atriale. Famoso è anche lo studio pubblicato dal British Medical Journal che associa il consumo dell’olio extravergine a un rischio minore della mortalità.

Per preservare le caratteristiche dell’olio, è importante seguire alcuni accorgimenti nella conservazione.

L’invecchiamento dell’olio non deve superare i due anni, se protratto oltre si riducono i polifenoli e le vitamine. Diciamo che la scadenza di due anni è quella successiva all’imbottigliamento. La conservazione deve avvenire in un luogo fresco e buio, per evitare che la luce e il contatto con l’aria producano la riduzione di polifenoli e vitamina E. Va sfatata la vulgata che attribuisce all’olio l’azione di far aumentare il peso corporeo. Non è vero! Naturalmente va computato nel calcolo delle calorie sviluppate da tutti gli alimenti che si assumono.

Di olio si parla anche nei testi antichi, lei è un appassionato di queste letture.

Omero chiama l’olio “oro liquido”. Nell’Odissea la dea Athena ne regala un’ampolla a Ulisse perché acquisti vigore e bellezza. Vale oro anche per Ippocrate ed il mondo scientifico di oggi ricalca proprio il suo pensiero.

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