I luoghi dello spirito da Paestum al Cilento

Con l’avvicinarsi della bella stagione proponiamo alcuni itinerari che rientrano nel filone del turismo religioso, un settore che muove sempre più persone, alla scoperta dei luoghi dello spirito.

La Residenza Giancesare è situata nella piana di Paestum, in un territorio che offre molte attrazioni. Per chi ha voglia di esplorare posti nuovi o anche solo di rilassarsi, dal mare alle zone più interne, al cospetto di paesaggi mozzafiato, di antiche vestigia e di tradizioni culinarie senza tempo.

Fra le opzioni offerte dal nostro territorio anche numerose destinazioni religiose, alla scoperta di chiese e santuari, per ritrovare una dimensione spirituale che doni serenità ed armonia. Ecco di seguito alcuni esempi.

I luoghi dello spirito a Paestum: Santuario della Madonna del Granato

Collocato nel borgo medievale di Capaccio Vecchia, la storia del Santuario della Madonna del Granato affonda le sue radici nella tradizione greco-romana. Come molti altri esempi in quest’area, che conserva le tante testimonianze delle popolazioni che l’hanno abitata.

Basti pensare che a valle, alla foce del Sele, sulla base di fonti dell’antica Roma, sappiamo che sarebbe stato eretto un santuario in onore della dea Hera (Giunone per i romani), protettrice della famiglia e della fertilità. E il simbolo con il quale la dea veniva spesso rappresentata nelle sculture era proprio la melograna.

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La statua di Hera Argiva custodita presso il Museo di Paestum.

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Un’altra raffigurazione di Hera.

Secondo una tradizione popolare, il santuario mariano sarebbe stato costruito a seguito di un’apparizione che avrebbe indicato il punto in cui edificare il luogo di culto. Oggi continua ad essere meta di fedeli e appassionati di storia e cultura.

La Residenza Giancesare ha un legame speciale con il culto di questa Madonna, tant’è che negli anni ’50 è stata realizzata una rappresentazione in ceramica dipinta a mano. Situata all’ingresso, accoglie tutti in nostri ospiti.

I luoghi dello spirito a Paestum: Santuario del Getsemani

Fondato nel 1959, il Santuario del Getsemani è immerso nel verde di ulivi e querce secolari della collina di Capaccio Paestum. Si trova in una posizione privilegiata che dà sulla Piana del Sele e sul Golfo di Salerno. La presenza di giardini e spazi all’aperto crea l’ambiente ideale per il raccoglimento, la preghiera e la meditazione.

Situato a poca distanza dalla nostra struttura, il santuario richiama ogni anno pellegrini e persone desiderose di recuperare un dialogo interiore.

Visitando la cripta si può ammirare al centro la statua di Gesù in preghiera, che ricorda il suo raccoglimento nell’orto del Getsemani. L’opera è stata realizzata da Giovanni Prini è dà il nome all’intera struttura.

I luoghi dello spirito nel Cilento: Santuario della Madonna del Sacro Monte di Novi Velia

Punto di riferimento per i fedeli di tutto il Meridione, il santuario mariano di Novi Velia si erge sul monte Gelbison a 1.705 metri, il luogo sacro più alto del Sud Italia.

La narrazione popolare riporta diversi aneddoti che ne spiegano le origini, collocabili intorno al 1131. Secondo uno dei più diffusi racconti orali, quando fu costruito questo luogo di culto non si riusciva mai a portarlo a termine. Ogni volta che i lavori si fermavano, infatti, succedeva sempre qualcosa che distruggeva quanto era stato eretto. Finché una notte non apparve la Vergine che espresse le sue volontà sulle caratteristiche di quel luogo.

Da allora questo santuario, che per le persone dell’area del Cilento è semplicemente la Madonna del Monte, ha sempre attirato tantissimi pellegrini. Come molti santuari, è caratterizzato da un percorso che ascende verso il cielo e che di notte emana il suo tacito richiamo, grazie ad una croce luminosa visibile a diversi chilometri di distanza.

Con le belle giornate è un piacere camminare verso il santuario insieme ai gruppi di pellegrini. Alle preghiere sommesse si alterna spesso la musica in mezzo alla natura rigogliosa che costeggia il percorso, fino alla vetta. Sono ancora molto diffusi, infatti, i pellegrinaggi a piedi di intere comitive che raggiungono la sommità del Monte Sacro dai comuni limitrofi.

Fonti: